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AgCom: salta l’autorizzazione, contributo di 500 euro solo per soggetti con ricavi oltre i 100mila euro. Una vittoria sul fronte economico e burocratico. Una vittoria per la rete libera e plurale. Ne parliamo insieme al meeting. Per ora festeggiamo.

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Una
vittoria della rete libera e plurale, in una giornata di febbrile attesa. Anche se altre battaglie saranno da combattere per tutelare il ruolo della videopartecipazione dal basso rappresentata dall'esercito di micro web tv e micro-media iperlocali, vero tessuto informativo territoriale italiano.

Una vittoria da un punto di vista economico e di esemplificazione burocratica. Una vittoria sugellata con un'Ansa alle 18.26 di questo lunghissimo giovedì 25 novembre. Recita la nota: «Secondo quanto si apprende l'AgCom ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica.
I regolamenti si applicheranno solo ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui. Non e' previsto alcun regime di autorizzazione, ma gli operatori potranno valersi di un meccanismo di silenzio-assenso. Escluso il pagamento di canoni annuali, ma solo un contributo una tantum di 500 euro per i servizi tv e di 250 euro per quelli radiofonici. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla rete».
Una vittoria conseguita grazie al lavoro di squadra della Federazione delle micro web tv FEMI, che ha preso parte alle audizioni rappresentata dall'avv. Guido Scorza, grande professionista e conoscitore dei linguaggi della rete, ad oggi il punto di riferimento italiano nel campo del diritto sul web.
Una vittoria frutto dell'attenzione di alcuni grandi media: le prime indiscrezioni sugli esiti delle sedute sono state pubblicate poche settimane fa da Wired e poi riprese nelle settimane successive con commenti e testimonianze di solidarietà. Sulle pagine di Nòva24 e su questo blog abbiamo seguito l'eviolversi della vicenda. Ecco, quel filo di continua narrazione che è partito da queset'estate ha permesso di restare vigili e ha contribuito in modo decisivo all'esito.
Di questo se ne parlerà certamente nel corso dell'incontro sostenuto da Google Internet: diritti e regole con Stefano Rodotà, Artuto Di Corinto e Alessandro Gilioli, lunedì 29 novembre alle ore 20. L'evento, moderato da Guido Scorza, sarà trasmesso su Altratv.tv e sulle micro web tv italiane.
Invece durante il nostro meeting nazionale giovedì 2 e venerdì 3 dicembre all'Università IULM di Milano proprio l'avvocato Scorza cercherà di spiegare cosa rappresenta questa vittoria, esplicitando le decisioni prese oggi da AgCom.