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Boom di micro web tv per il 2010. Siamo a 436 canali, +52% rispetto all’anno precedente. Così il rapporto Netizen 2010 fotografa il micro-citizen journalism. E (nonostante tutto) c’è da rallegrarsi.

Mappa micro web tv 2010 Altratv.tv 
Lo abbiamo appena pubblicato e ne siamo anche quest'anno orgogliosi. Il Rapporto Netizen, elaborato dall'osservatorio Altratv.tv, è ormai da quattro anni quella ricerca che getta luce sulla rete videopartecipata e dal basso, spesso trascurata dai media generalisti e dagli stessi analisti del net.

Netizen – acronimo di Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati e videomaker – è il lavoro complesso di una squadra affiatata che ho l'onore di coordinare: Veronica Fermani, Simona Salvi, Maria Sara De Marco, Alessandro Saponara. E' grazie alle loro analisi che si riesce a tracciare l'identikit di ciò che le micro web tv rappresentano nel panorama informativo italiano.

Geolocalizzazione e targetizzazione dell'offerta gli asset dei canali. Cresce la collaborazione con la Pubblica Amministrazione e le Piccole e Medie Imprese. I team di lavoro risultano più maturi e gli accessi in crescita, ma si mutua ancora dalla tv generalista. La multicanalità diventa il trend emergente, ma si sconta la piaga del digital divide.
Questa si evince (in estrema sintesi) dal Rapporto Netizen 2010, che come ogni anno fotografa lo stato della rete del micro-citizen journalism. Una rete che si allarga: nel 2010 si registrano 436 micro web tv. Nel 2009 erano 286. Il tasso di crescita è a due cifre percentuali e si attesa al +52%. Anche a seguito dei responsi sui regolamenti attuativi del Decreto Romani ad opera di Agcom c'è da scomettere che il dato tenderà a consolidarsi anche nel 2011.

La ricerca fa emergere innanzitutto la piaga del digital divide: soltanto poco più della metà delle micro web tv intervistate dichiara di trovarsi in una zona del paese totalmente coperta da banda larga (59%). Oltre un terzo trasmette da aree coperte solo in parte (35%), mentre c'è anche chi fa informazione sul web con un'assenza totale di banda larga (6%). Informazione territoriale (37%) e promozione (32%) appaiono ancora le leve maggiori che muovono i canali e le loro produzioni.
In crescita la percentuale relativa alla presenza di canali tematici con proprie specificità (26%), ovvero canali legati a temi specifici e che animano community con identità ben delineate. I contenuti trasmessi vengono ancora confezionati utilizzando per lo più format noti al piccolo schermo. Scende, tuttavia, la percentuale relativa a tg e servizi giornalistici (16%). Crescono, invece, documentari e reportage (16% e 17%).

In miglioramento anche il rapporto di queste antenne con la Pubblica Amministrazione, con la quale la maggior parte ha un rapporto basato sul riconoscimento e collaborazione (34%). In crescita anche il numero di micro web tv che intrattiene rapporti economici con realtà private (19%), mentre i finanziamenti pubblici (europei o PA) sono ancora pochi (2% e 9%). Molte delle micro web tv registrano accessi fino a 3.000 utenti unici al mese (43%), anche se un considerevole 20% si inquadra in una forbice compresa tra i 7.000 e i 10.000 accessi unici mensili

Da questo post puoi scaricare il rapporto completo: Scarica Netizen 2010. Una sintesi la trovi qui: Scarica Comunicato Stampa Netizen 2010.