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Insieme ricordando Angelo Vassallo. Sul web 82.000 utenti distribuiti su 252 piattaforme “a rete unificata”. Insieme per dire no alle mafie e all’illegalità diffusa.

Foto backstage 
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Le parole di Indro Montanelli, che ho riletto questo pomeriggio in un post dedicato alla nostra maratona sul web, mi sembrano le più azzeccate per raccontare ciò che abbiamo fatto venerdì sera. Insieme per non dimenticare. Perchè nulla è più pericoloso dell'oblìo.

82.000 grazie! In così tanti siamo stati in rete, a due mesi esatti dal brutale assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, scesi in campo con Cose nostre per una maratona sul web realizzata da Altratv.tv, Federazione FEMI e Ipazia Preveggenza Tecnologica. E altri 82.000 grazie a coloro che hanno seguito la maratona dai canali del digitale terrestre e sul satellite: 252 micro web tv, videoblog, web radio d'università e micro media iperlocali hanno irradiato la diretta, qui potete leggere tutte le adesioni. 36 i partner aderenti alla maratona tra i grandi network editoriali e le associazioni culturali e di promozione territoriale. E poi i tanti messaggi ricevuti sui social media attivati per l'evento, Facebook e Twitter in testa: oltre 1500 testimonianze di solidarietà.
Una grande maratona, difficile e rivoluzionaria. Nonostante alcune difficoltà tecniche dettate dall'audio, la voce della rete si è sentita forte e chiara. Voce grossa contro le mafie che si annidano e si diffondono come un cancro nel Paese. Mafie da combattere con la forza della denuncia.
Così nel corso della serata abbiamo ricordato Vassallo con i collegamenti da Pollica realizzati grazie a Telecolore. E lo abbiamo ricordato anche da ogni angolo d'Italia grazie alle webcam accese a Torino, all'Aquila, a Palermo, a Roma. «Quella di Vassallo è stata l'espressione di un'antimafia che sa di futuro, un uso alternativo e possibile del territorio, un coinvolgimento attivo dei cittadini», si è detto in studio. Così la rete allo sconforto e alla rabbia ha lasciato il posto per una sera al senso di rivalsa, alla voglia di uscire allo scoperto. Per non piegarsi alle logiche dell'illegalità diffusa. Per non dimenticare. 82.000 grazie a chi ha creduto che un'altra tv è possibile tra le pieghe della rete. 82.000 grazie a chi ha gridato no alle mafie. 82.000 grazie a chi ci ha messo il cuore.