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Mobile, dinamico, liquido: il lavoro in un mondo irrequieto

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Non è mai stato come oggi così al centro del dibattito politico, sociale, mediatico: il lavoro è sempre più al centro di tutto. E le nuove tecnologie raccontate in ogni post su questo blog hanno accelerato questa narrazione. 

Proprio sul tema del lavoro in queste settimane è uscito per Giunti “Tuttolavoro”, il nuovo libro di Walter Passerini. Una guida per comprendere un mondo che cambia, una bussola per orientarsi con una mappa semantica ma molto concreta nelle opportunità professionali. Il nuovo libro di Walter Passerini si rivolge a chi sta facendo i primi passi per la ricerca del lavoro e a chi da tempo non l’ha più, a chi l’ha appena perso e lo sta cercando e a chi, avendolo, vorrebbe cambiarlo. 

“Qualche anno fa qualcuno teorizzò la fine del lavoro: mai profezia fu più errata e poco lungimirante. In realtà il lavoro è vivo e vegeto e rappresenta sempre la prima preoccupazione degli italiani, dei cittadini dell’Europa e del mondo. Nella realtà il lavoro è un’entità mobile, dinamica e in continua trasformazione, non una quantità fissa e irremovibile”: così ci ricorda Passerini, dimostrando come il lavoro in Italia sia in grande movimento: “Anche in periodi di crisi, ogni anno nel nostro Paese avvengono oltre 10-11 milioni di assunzioni e avviamenti al lavoro, più di 2,5 milioni al trimestre”.