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Oggi la Social TV sbarca in Abruzzo. Ecco perché la rivoluzione a suon di post e tweet passa per il territorio

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I primi a comprendere le opportunità della Social TV sono stati in America i broadcaster tradizionali. L'obiettivo per loro è stato sin da subito quello di fermare l'emorragia di pubblici che dalla televisione (in primis via cavo) traghettavano verso la rete. Ed ecco perché Gayle Weiswasser di Discovery ha da sempre auspicato la necessità di stimolare il «tune-it» di ritorno alla fruizione della tv applicando modelli di Social TV.

In realtà da tempo scrivo nei post di questo blog che le opportunità rappresentate dalla Social TV – editoriali e di business – diventano ottime ricette di posizionamento anche per la miriade di web tv e media digitali presenti in rete, espressione di ciò che avviene in ogni angolo d’Italia. La Social TV incrementa la partecipazione, il legame con gli utenti: in altre parole con la Social TV questi media lavorano sull’engagement, la partecipazione attiva di pubblici specifici e geolocalizzati.

Tutto questo passa per un uso più sapiente ed evoluto dei social network e delle apps. La Social TV però rappresenta anche un’opportunità commerciale per i piccoli player: oggi più che mai possono proporsi alle Piccole e Medie Imprese e a certa Pubblica Amministrazione illuminata come consulenti, traduttori digitali. Un esempio tra tutti può essere l’utilizzo di Foursquare per campagne mirate legate a piccoli esercenti, un modo per proporre azioni commerciali che “entrano ed escono dalla rete”.

Di tutto questo parleremo questo pomeriggio giovedì 21 febbraio alle ore 18 a Pescara in libreria Feltrinelli, in via Trento angolo via Milano. L’occasione è la presentazione di Social TV (Gruppo24Ore), che ho scritto con Andrea Materia. Parteciperanno alla presentazione Filippo Lucci (Presidente Corecom Abruzzo e Presidente Coordinamento Nazionale Corecom) e Maria Rosaria La Morgia (TGR – Abruzzo).